Sinfonia del Nuovo Mondo, Adagio

Riprendo in mano la magia delle lettere dopo tanto tempo, un tempo infinito in cui sono stata bene. Sono stata bene e sono stata vuota. J. H. ha aperto le porte della mia identità, ha distrutto il “muro di Berlino” e io ho accettato e accolto me stessa, finalmente. Ma senza muro posso vedere chiaramente e non ho più bisogno di sognarmi in realtà parallele, non posso più struggermi nella disordinata ricerca della mia identità. È tutto qui. Come pensavo, leggera e sensibile, con un passato non troppo difficile. Nessuna eroina, nessuna principessa da salvare. Ed il fatto che la cosa non mi dia nemmeno così tanto fastidio mi solleva, poiché significa che un pezzo di strada l’ho fatto anch’io, che non sento più il bisogno di gonfiarmi come un rospo usando parole difficili per rendermi grande. Non lo sono e basta. Bene.

Sono quindi libera di cercare altro, di farlo non per attirare l’attenzione degli altri ma per me, sono libera di distruggere il castello di sabbia dove mi ero rinchiusa. Ma allora perché non lo faccio?

Per quale motivo ho smesso di disegnare squali?

Soon: Sinfonia del nuovo mondo, Allegro molto